Prosciutto di San Daniele DOP
Prosciutto di San Daniele DOP: l'antipasto per eccellenza.

Dettagli
Tipologia
Eccellenze
Regione
Friuli-Venezia Giulia
Denominazione
D.O.P.
Le caratteristiche
Il Prosciutto di San Daniele DOP è un prodotto di salumeria dalla forma a chitarra, caratterizzata dal amntenimento della parte terminale, detta piedino, ottenuto dalle cosce dei suini. Al taglio ha un colore uniforme rosso-rosato, con striaturedi grasso bianco candido. Il profumo è intenso, il gusto è dolce e delicatocon retrogusto più marcato.
La storia
Il Prosciutto di San Daniele DOP nasce in Friuli, terra celtica per antonomasia. Furono prorio i Celti il primo popolo ad utilizzare il sale per conservare la carne di maiale. La loro cultura permea l'intera Padania, furono un popolo relativamene stanziale, poco bellicoso ed "agricolo". Tutta la stagionatura avviene esclusivamente sulla base di fenomeno naturali, nel cui ambito l'unico "artifizio" è il trattamento iniziale con il sale, considerato perciò miracoloso.
La produzione
La lavorazione del Prosciutto di San Daniele DOP inizia con la pesatura delle cosce che devono essere almeno di 12 kg. Si procede quindi alla rifilatura, per eliminare le eventuali imperfezioni dovute alla macellazione. Segue la salagione per un tempo variabile in rapporto al peso delle cosce; la tradizione vuole infatti che la coscia resti sotto sale un giorno per ogni chilogrammo di peso. La coscia ormai ripulita dal sale viene sottoposta a una pressione uniforme per 24-48 ore, che le conferisce la tipica forma a chitarra. Si procede con il ciclo di riposo, lavaggio, asciugatura e sugnatura, per arrivare infine a una delle fasi più importanti che è quella della stagionatura. è in quest’ultima fase che il microclima di San Daniele diviene protagonista indiscusso. La stagionatura si protrae per un periodo minimo di 13 mesi dalla data di introduzione in prosciuttificio.
L'utilizzo in cucina
Il Prosciutto di San Daniele DOP va conservato in un luogo fresco ed asciutto e, nel caso del prodotto porzionato, in frigorifero, avvolto in un panno umido e con una stagnola sottile sul taglio. è preferibile affettarlo, a fettine sottili, poco prima di consumarlo. Inoltre, prima di iniziare ad affettarlo, è opportuno asportare la cotenna e la sugnatura esterna. È considerato l’antipasto per eccellenza: da solo o accompagnato a frutta polposa come meloni, pere, uva, fichi, ananas. Ideale anche per farcire panini e focacce. Insostituibile ingrediente per tante preparazioni gastronomiche: primi e secondi piatti, contorni semplici e salse gustose. Si accompagna preferibilmente con un vino bianco secco.
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